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Gianni Baldo, architetto dell'anima


Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Reggio Emilia, fino al 23 ottobre è in corso nella sala “Fancelli” della Rocca la mostra antologica “Architetture dell’anima” che commemora la figura e l’opera del pittore reggiolese Gianni Baldo a circa un anno dalla scomparsa, avvenuta il 26 novembre 2010.
Su progetto del pittore stesso, sono in mostra opere realizzate dal 1987 al 2008 e rappresentative del più recente percorso artistico dell’autore. E’ un’opportunità di conoscenza e riflessione sul lavoro di un artista che ha vissuto a Reggiolo la propria intera esistenza, ma che ha saputo superare i limiti del localismo per mantenere proficui contatti con il mondo dell’arte contemporanea elaborando una propria originale proposta. Dell’attività di autore e di promotore artistico restano le numerose iniziative cui Baldo ha dato vita e alle quali ha partecipato assieme ad altri innovativi autori con cui ha condiviso un fecondo sodalizio artistico. In particolare, va rimarcato il costante riferimento all’area culturale emiliana e lombarda che Baldo ha avuto durante la collaborazione che egli ha intrattenuto con il Comune di Reggiolo per il quale, per oltre un ventennio, ha allestito una mostra annuale di pittura e scultura. La mostra odierna intende pertanto essere anche un omaggio e un segno di riconoscenza della comunità per il lavoro così generosamente e così lungamente messo in atto da Baldo.
Scrive il Sindaco Barbara Bernardelli nella presentazione del catalogo della mostra: “La proposta artistica e poetica di Baldo è un tentativo di coniugare le proprie pulsioni a quelle che, con sensibili antenne, sentiva provenire dall’esterno, da un’umanità in ansia per il degrado ambientale, per l’assuefazione alla violenza come misura della realtà. A questo mondo Baldo ha opposto la forza dell’immaginazione trasferendo nell’opera d’arte non soltanto i segnali della crisi, ma anche le possibili risposte o proposte alternative, perché, come ebbe a scrivere, “nelle creazioni artistiche che siano anche testimonianze sincere di sogni e fantasie individuali, ogni uomo, anche il più sprovveduto di capacità di comprensione delle cose dell’arte, ritrova qualcosa di se stesso”.
La mostra è aperta dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 17, alle 19,30 di domenica 16 e 23 ottobre, e dalle 17 alle 19,30 dei venerdì e sabato.


Ultimo aggiornamento: 14/10/11


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