In questo caso il matrimonio è celebrato davanti a un sacerdote cattolico e, oltre ad avere effetti religiosi previsti dal diritto canonico, produce effetti civili attraverso la trascrizione dell'atto nei registri dello Stato Civile del Comune ove è stato celebrato.
Entro 5 giorni dalla celebrazione il parroco trasmette l'atto di matrimonio all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune affinché venga trascritto nei registri di matrimonio; qualora uno od entrambi gli sposi siano residenti in altro Comune, copia dell'atto sarà trasmessa a tale ente per la trascrizione.
L'Ufficiale dello Stato Civile trasmette inoltre ai Comuni di nascita degli sposi la comunicazione di annotazione da effettuarsi a margine degli atti di nascita.
DOCUMENTI DA ALLEGARE:
I nubendi dovranno dichiarare al parroco:
1) l'esistenza di figli da legittimare o da riconoscere;
2) la scelta del regime patrimoniale dei beni: salvo diversa comunicazione il matrimonio instaura automaticamente quello della comunione dei beni.
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