Oratorio di San Venerio

La facciata, rivolta verso ovest

     Al culto dell’eremita e santo spezzino Venerio, patrono di Reggiolo e compatrono di Reggio, è legato l’oratorio di S. Venerio, sito in via Roma, nell’area presunta del primo insediamento abitativo reggiolese. In un documento del 1044 si fa cenno a una “capella S. Venerii”, qui edificata su un dosso, la cui presenza è confermata in successivi documenti del 1144 e 1256, assieme a un piccolo ospedale per i pellegrini intorno al 1465. Pare scomparsa nel 1543 per riapparire, restaurata o ricostruita, nel 1545 ma gravemente lesionata nel 1608 e perciò interdetta alla celebrazione della Messa nel 1613, per tornare alle proprie funzioni intorno al 1634 con un restauro consentito dalle offerte per la peste del 1630.
 
     L’oratorio risulta “cadente” nel 1755, tanto da essere abbattuto dalle fondamenta, ricostruito poi nella forma attuale e benedetto il 28 ottobre 1775. Orientato liturgicamente, presenta una facciata in stile neoclassico con unica porta centrale timpanata, finestra centrale, quattro paraste su alto plinto e reggenti un timpano modanato e aggettante. Del precedente edificio resta il campanile romanico malamente rimaneggiato con una sopraelevazione
L'abside, rivolta verso est