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"Dalla rappresaglia di Reggiolo a oggi": una giornata tra memoria e antifascismo

Giovedì 17 settembre 2026 Reggiolo si ferma per ricordare. In quella data, ottantadue anni fa, la piazza del paese fu teatro di una delle pagine più dolorose della storia locale: la fucilazione di quattro cittadini reggiolesi, vittime innocenti.

Data :

10 settembre 2026

Categorie:
Cultura
Argomenti:
Associazioni
"Dalla rappresaglia di Reggiolo a oggi": una giornata tra memoria e antifascismo
Municipium

Descrizione

Giovedì 17 settembre 2026 Reggiolo si ferma per ricordare. In quella data, ottantadue anni fa, la piazza del paese fu teatro di una delle pagine più dolorose della storia locale: la fucilazione di quattro cittadini reggiolesi, vittime innocenti di una rappresaglia fascista. Per non dimenticare quei fatti e per riflettere sul loro significato ancora oggi, l’ANPI di Reggiolo, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e con la collaborazione della Biblioteca Civica “Giorgio Ambrosoli” promuove una giornata di commemorazione e approfondimento, aperta a tutta la cittadinanza.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
ore 18:00 – Piazza Martiri
Commemorazione dei Quattro Martiri di Reggiolo, presso la lapide che ne custodisce la memoria sul fianco della Rocca.

ore 18:20 – Palazzo Sartoretti (Sala dei Miti)
Le storie dei quattro martiri di Reggiolo raccontate da Anna Borciani e Valentina Gianferrari.
A seguire, Karin Silvi presenta il libro “Vedete fascisti da tutte le parti!” (People edizioni).
Modera l’incontro Chiara Marinelli.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

CHI ERANO I QUATTRO MARTIRI DI REGGIOLO

Il 17 settembre 1944, in seguito a uno scontro notturno tra un gruppo di gappisti e una pattuglia della Brigata Nera, nel quale persero la vita due militi fascisti, il federale Guglielmo Ferri guidò una violenta rappresaglia contro la popolazione di Reggiolo. Circa duecento uomini della Brigata Nera occuparono il paese, misero a sacco alcune abitazioni, incendiarono case ed effettuarono decine di fermi tra i cittadini che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, si erano distinti per posizioni antifasciste o si erano rifiutati di rinnovare la tessera del partito.

Di fronte alla Rocca, nel primo pomeriggio, furono fucilati quattro cittadini reggiolesi, tutti estranei allo scontro armato della notte precedente e al movimento partigiano:

Antonio Angeli, dottore in agraria;

Erminio Marani, ingegnere;

Mario Polacci, avvocato;

Giuseppe Sacchi, tenente colonnello in congedo.

La loro memoria è custodita da una lapide collocata presso la Rocca di Reggiolo, che recita: “L’alloro della gloria nasce accanto alla palma del sacrificio: in questa piazza, il 17 settembre 1944, barbaramente trucidati dai fascisti [...] uniti nel sacrificio che ne eterna il nome glorioso, essi rivivono nell’inestinguibile amore dei famigliari, nella solidarietà dei compagni di fede, nel puro ricordo di tutti i buoni.” Il giorno seguente alla rappresaglia, anche il Commissario Prefettizio di Reggiolo, Augusto Nasuelli, si tolse la vita, dichiarando in uno scritto di non poter sopportare il dolore per quanto accaduto.

La comunità di Reggiolo si raccoglie in piazza per rendere omaggio a queste vittime innocenti, la cui sorte è divenuta simbolo della violenza cieca della guerra civile e, insieme, dell’importanza di non dimenticare.

IL LIBRO: "VEDETE FASCISTI DA TUTTE LE PARTI!"

Nella seconda parte del pomeriggio, a Palazzo Sartoretti, sarà presentato il libro “Vedete fascisti da tutte le parti!”, scritto a più mani da Stefano Catone, Giuseppe Civati e Jacopo Di Miceli e pubblicato da People edizioni. Il volume, definito dagli stessi autori un “pamphlet” agile e scorrevole, offre una lettura aggiornata del confronto tra fascismo e antifascismo, muovendo dalle parole e dalle politiche del presente, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.

Tra i temi affrontati: la criminalizzazione del dissenso, il negazionismo climatico, il nazionalismo venato di suprematismo e, in particolare, il concetto di “remigrazione”, la nuova parola d’ordine dell’estrema destra europea, analizzata nel libro come un termine apparentemente neutro dietro cui si cela in realtà un’idea di esclusione e di espulsione basata sull’appartenenza etnica. Gli autori invitano a riconoscere, nel linguaggio politico contemporaneo, i segnali di un tentativo di normalizzazione del fascismo e di progressivo spostamento del confine tra memoria storica e opinione.

A presentare il libro alla cittadinanza sarà Karin Silvi.

PERCHÉ RICORDARE

La memoria dei Quattro Martiri di Reggiolo non è soltanto il ricordo di un fatto tragico, ma un patrimonio di valori che appartiene a tutta la comunità: la libertà, la democrazia e la giustizia che quegli uomini pagarono con la vita sono le stesse su cui è fondata la nostra convivenza civile. Tenere viva questa memoria, collegandola alla riflessione sull’attualità proposta dal libro in presentazione, significa continuare a esercitare quella vigilanza democratica che è compito di ogni cittadino, di ogni generazione.

L’Amministrazione comunale, l’ANPI di Reggiolo e la Biblioteca Civica “Giorgio Ambrosoli” invitano tutta la cittadinanza a partecipare, per onorare insieme la memoria dei martiri e per riflettere, insieme, sul significato dell’antifascismo oggi.

Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026, 17:10

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